Comunicati stampa
Fontana di Trevi: l'impermeabilizzazione firmata KIMIA [2015]
Durante i lavori di restauro realizzati tra il 2014 e il 2015, le soluzioni impermeabilizzanti KIMIA sono state scelte per intervenire a protezione delle vasche in marmo
La Fontana di Trevi tra il 2014 e il 2015 è stata sottoposta a un complesso intervento di restauro finanziato con oltre 2 milioni di euro dalla casa di moda Fendi. L'intervento è stato realizzato sotto la supervisione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è stato condotto dall'ATI Trevintre (Cooperativa CBC, A.R.A. snc, TECNICON srl). Realizzato in 516 giorni, il restauro della fontana più bella al mondo ha visto all'opera 26 restauratori, impegnati nella pulizia, nel consolidamento e nella protezione dei preziosi marmi.
Il contributo di KIMIA al restauro della Fontana di Trevi
Nei lavori di restauro della Fontana di Trevi, KIMIA ha avuto l'onore di essere stata scelta per fornire i prodotti e l'assistenza tecnica necessari per eseguire l'impermeabilizzazione delle vasche. Questa fase è stata realizzata dopo la rimozione dei ponteggi laterali ed è entrata nel vivo nel mese di ottobre, quindi poco prima dell'evento di inaugurazione, effettuato il 3 novembre 2015.
La soluzione scelta per l'intervento è stata la malta osmotica Betonfix 300. Questa soluzione, grazie alle sue proprietà, ha permesso di sigillare perfettamente porosità e fessurazioni del sottofondo, garantendo la perfetta protezione dei marmi. Per l'occasione, i laboratori KIMIA hanno sviluppato diverse versioni cromatiche del prodotto al fine di adattarlo all'aspetto della Fontana. Le versioni realizzate sono state vagliate con cura e selezionate dalla Sovrintendenza e dai restauratori.
La malta osmotica Betonfix 300 è stata miscelata con la resina monocomponente Kimitech ELASTOFIX ed è stata poi posata in combinazione con la rete in fibra di vetro, dotata di appretto antialcalino, Kimitech 350. Ciò ha permesso di conferirle maggiore resistenza meccanica, flessibilità, adesione e di incrementarne la capacità di resistenza al gelo e agli altri agenti atmosferici.
Nella sezione referenze del nostro sito è disponibile una galleria fotografica dell'intervento.

Restauro della Fontana di Trevi: i numeri
Il restauro della Fontana di Trevi è stato reso possibile grazie al progetto filantropico Fendi for Fountains, creato con l'obiettivo di valorizzare e conservare il patrimonio monumentale e culturale di Roma. Ecco un po' di numeri tratti dal sito web della Sovrintendenza Capitolina:
- 516 giorni lavorativi su 600 previsti
- 3.900 mq di travertini e marmi restaurati
- 340 mq di stucchi restaurati
- 100 mq di intonaci restaurati
- 80 mq di laterizi restaurati
- 320 mq di vasca restaurati
- 31 tecnici progettazione e Direzione Lavori
- 26 restauratori
- 36 operai specializzati
- 27 tecnici
- 10 addetti alla sorveglianza
Per tutta la durata dell'intervento la Fontana di Trevi non è mai stata nascosta ai turisti, grazie alla realizzazione di un passerella ad hoc. «Durante il periodo del restauro – si legge a tal proposito in una nota della maison Fendi, rilasciata durante l'annuncio della riapertura della fontana – l'idea da parte della Sovrintendenza Capitolina di realizzare la passerella panoramica con pannellatura trasparente, accessibile direttamente dalla piazza, ha permesso ai visitatori di vedere la Fontana di Trevi da una prospettiva unica, di entrare fisicamente in un capolavoro artistico di fama internazionale e di avere una prossimità mai avuta prima». Idea azzeccata visto che a salire sulla pedana sono stati oltre 3 milioni di visitatori.