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Sul Salone del Restauro a Bari: un bilancio sulla nostra presenza e alcune riflessioni per il futuro

Kimia al Salone del Restauro a Bari

Per tre giorni 120 espositori e 7 Paesi hanno hanno popolato gli spazi del Salone del Restauro a Bari. Terminato l'evento abbiamo fatto un bilancio della nostra partecipazione e alcune riflessioni sulle prospettive future per il settore

Si è conclusa l'annuale edizione del Salone del Restauro, "in tour" quest'anno a Bari presso la Nuova Fiera del Levante. L'evento, che ha visto la presenza di quasi 120 espositori e di sette delegazioni estere provenienti da Albania, Arabia Saudita, Azerbaijan, Croazia, Cuba, Israele e Libano, ha accolto dall'1 al 3 settembre imprese specializzate in materia di restauro, studi di progettazione, aziende produttrici di materiali e tecnologie, società di diagnostica e di servizi legati ai beni culturali. Insomma, per tre giorni il Salone è stato il centro attorno al quale hanno gravitato attori internazionali e molte tra le migliori realtà del settore.

La nostra presenza al Salone al fianco di Assorestauro

Tra i partecipanti di quest'anno non potevamo che esserci anche noi, presenti con uno stand all'interno dell'ampia area riservata ad Assorestauro, associazione impegnata da anni nella promozione nel mondo del restauro "Made in Italy" e grande protagonista dell'evento.

Assorestauro ha offerto infatti un contributo fondamentale all'organizzazione del Salone ma − a nostro parere − il suo grande merito è stato quello di aver trasmesso per l'occasione un messaggio importante a tutto il settore: in una fase difficile causata dalla pandemia, il rilancio del Paese non può che passare da uno dei settori chiave dell'economia italiana, ovvero quello delle costruzioni, in generale, e della conservazione del patrimonio architettonico e urbano in particolare.

I motivi per il quale il settore del restauro possa ricavarsi un ruolo così importante sono evidenti. Il nostro Paese ha un patrimonio immenso da tutelare, risorse e tecnologie all'avanguardia, competenze uniche al mondo in materia e imprese di assoluta eccellenza. Occorrono però investimenti importanti, una visione strategica comune per essere più attrattivi nei mercati internazionali e una maggiore sensibilizzazione in materia.

L'obiettivo di diffondere la cultura della conservazione infatti non deve essere limitato ai soli professionisti ma esteso a tutti i livelli e rivolto anche alle stesse istituzioni; soprattutto in considerazione delle prospettive legate ai piani non più rimandabili di sostenibilità ambientale e alle opportunità provenienti dall'estero. In tal senso, la presenza dei Paesi ospiti al Salone e la loro partecipazione attiva alla Restoration Week non è casuale, ma frutto di un dialogo costante tra le parti e di una fiducia crescente verso il saper fare delle imprese italiane.

Fiducia che anche noi di Kimia abbiamo potuto percepire concretamente, sia partecipando insieme ad Assorestauro e ICE Agenzia a progetti di recupero internazionali, come quello in corso per il restauro della Moschea di Imrahor a Istanbul, sia al Salone stesso, incontrando buyer internazionali e soggetti istituzionali esteri in incontri riservati.

La diretta social, GBC Italia e la sostenibilità in edilizia

Il discorso legato alle opportunità provenienti dall'estero vale anche per quelle connesse alla sostenibilità ambientale in edilizia, non più vista soltanto come un obiettivo di lungo periodo, bensì come una realtà tangibile. Lo dimostra per esempio il recupero della Rocca di Sant'Apollinare a Perugia, ovvero il primo edificio storico al mondo certificato "GBC Historic Building" per il restauro e la riqualificazione sostenibile degli edifici storici.

Ne abbiamo parlato per l'occasione nel corso di una diretta sul nostro canale YouTube, con collegamento al Salone del Restauro. L'iniziativa, dedicata a 10 esemplari casi d'intervento sui beni storici, è stata impreziosita dalla presenza dell'Arch. Andrea Griletto, direttore di Assorestauro, e dall'intervento del Presidente di Green Building Council Italia, l'Ing. Marco Mari (potete ascoltarlo dal minuto 40:30 nel video qui sotto).

Quest'ultimo per l'occasione ha potuto confermare l'avvio formale del processo di internazionalizzazione del protocollo energetico ambientale GBC Historic Building e all'integrazione dello stesso al sistema internazionale LEED. Il tutto a vantaggio proprio del nostro Paese per il quale si prospetta un ruolo di primissimo piano all'interno dei piani che, a livello europeo e non soltanto, dovranno condurci in futuro verso le emissioni pari a zero per tutti gli edifici esistenti.

 

Kimia, dal Salone alle sfide future

Un futuro quello prospettato poc'anzi nel quale anche Kimia farà la sua parte aprendosi ancora di più ai mercati internazionali, con un occhio particolare all’area del Mediterraneo dove siamo tradizionalmente attivi da tempo, e proseguendo con lo sviluppo di nuove tecnologie. Grazie anche alla collaborazione con Università ed enti di ricerca, prima tra tutte l'Università degli Studi di Perugia, siamo certi di poter continuare a proporre soluzioni sempre più efficaci, durevoli, compatibili con il patrimonio storico e in linea con i criteri ambientali.

Guardiamo dunque con molta fiducia al presente e a ciò che verrà, nonostante le difficoltà derivanti dalla situazione pandemica e dall'attuale crisi mondiale di disponibilità delle materie prime. In questo momento infatti, citando l'agenzia internazionale Boomberg, «l’economia mondiale è improvvisamente a corto di tutto». C'è carenza di acciaio, legname, plastica, cartone per imballaggi e tanto altro ancora.

Ciò si ripercuote negativamente su tutti i settori, edilizia inclusa. Kimia però, nonostante le difficoltà comuni, ha dimostrato la capacità di saper far fronte al problema, grazie anche a importanti investimenti nei vari comparti aziendali e di poter continuare a sostenere al massimo i propri clienti con la stessa puntualità e affidabilità che l'ha sempre contraddistinta in oltre quarant'anni di attività. Sostenere i nostri partner e coloro che a noi sia affidano per i propri cantieri è fondamentale perché per noi significa contribuire a non interrompere un "meccanismo" che pian piano sta ripartendo e aiutarli ad affrontare al meglio e con fiducia impegni e opportunità.

Allo stand Kimia negli spazi di Assorestauro

Ed è con questo spirito che abbiamo preso parte al Salone del Restauro, un'esperienza che, seppur ancora condizionata da restrizioni e timori comprensibili, è stata senza alcun dubbio strategica. Ma non solo. Prendere parte alla manifestazione, dopo due anni di restrizioni e di incontri a distanza, ha avuto anche un particolare significato simbolico. Da lì dunque ripartiamo con nuovo slancio, con nuovi piani, con nuovi grandi cantieri in arrivo e con la volontà di continuare a fare squadra con i nostri partner e con le altre imprese del settore per il bene del nostro patrimonio comune, il Passato.

Federico Picuti, Responsabile Comunicazione e divulgazione tecnica Kimia

Laureato in Comunicazione Multimediale e appassionato di Fumetto, in Kimia traduco ciò che facciamo in buona comunicazione. Mi occupo inoltre di coordinare le iniziative di formazione e divulgazione tecnica rivolte ai professionisti del settore. Il mio profilo Linkedin

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