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Sala Norsa ad Assisi: consolidamento strutturale e deumidificazione


Cantiere Risanamento strutturale e bonifica della Sala Norsa
Anno 1991
Località Assisi
Zona Perugia
Europa
Italia
Umbria

Committente Ente "Custodia del Convento di San Francesco"
Progettista Ing. Antonio Rossi
Direzione dei lavori Ing. Antonio Rossi
Impresa edile Guerciolini sas
Categorie di intervento Consolidamento strutturale con materiali compositi
Consolidamento strutturale con prodotti a calce
Deumidificazione

Tra il 1990 e il 1991 a causa dei dissesti della copertura e delle volte venne effettuato un intervento di consolidamento delle volte in laterizio e delle volte in camorcanna e gesso delal Sala Norsa ad Assisi

In entrambi i casi, data l’impossibilità delle volte di sostenere carichi derivanti da cappe di consolidamento, fu applicato un sistema composito costituito da resina Kimitech EP-TX, resina d’impregnazione Kimitech EP-IN e stuoia in fibra di vetro Kimitech LP300 (oggi disponibile come Kimitech VR).

Oltre agli interventi con compositi, nell'edificio venenro impiegati prodotti a calce delle linee Limepor e Tectoria per realizzare iniezioni di consolidamento delle murature e trattamenti deumidificanti.

Vediamo i dettagli dell'intervento.

Sala Norsa, AssisiLa Sala Norsa di Assisi è un edificio storico di proprietà dell’Ente “Custodia del Convento di San Francesco”, situato esattamente di fronte all’entrata della Basilica Inferiore del Santo. Nel 1990 a causa dei dissesti della copertura e delle volte si resero necessari diversi interventi di consolidamento strutturale rivelatisi in seguito efficienti non soltanto per le scelte progettuali dirette dall’Ing. Antonio Rossi ma anche per i materiali impiegati.

Nel complesso la parte maggiormente dissestata era la copertura a causa della struttura portante in legno affetta da un diffuso stato di degrado connesso a evidenti stati deformativi. La muratura denunciava un diminuito potere legante per la mancanza più o meno estesa della malta di allettamento. Ciò aveva contribuito all’instaurazione di processi fessurativi profondi nelle zone di imposta degli archi e nelle volte.

Consolidamento Sala NorsaIl primo intervento che si rese necessario fu il consolidamento della massa muraria tramite iniezioni di miscela legante nelle murature, in grado di restituire il corretto grado di solidarizzazione ai conci murari.

Al fine di evitare la formazione dell’ettringite, si utilizzò la malta per iniezioni a base di calce idraulica Limepor 100. Tale soluzione venne scelta in quanto non avrebbe apportato reagenti che, combinandosi con i materiali originari, avrebbe potuto causare il verificarsi della pericolosa formazione degenerativa.

In corrispondenza delle lesene, fungenti da piedritti per gli archi, vennero realizzate delle cuciture armate con barre metalliche che garantirono una maggiore solidarietà fra le masse murarie consolidate.

VoltaLe volte a crociera disposte tra gli archi in laterizio di pianellato e in canna e gesso, non avendo funzione sostenitrice non avrebbero sostenuto carichi pesanti come le cappe in calcestruzzo armato (molto in voga negli interventi dell’epoca). Per cui si utilizzò un sistema composito di resina epossidica Kimitech EP-TX applicata a spatola con l’aggiunta del tessuto in fibra di vetro Kimitech LP 300, efficace nel caso di volte leggere e capace di contrastare eventuali movimenti della struttura.

Per far fronte all’umidità capillare di risalita proveniente dal terrapieno sottostante via San Francesco risultò indispensabile un trattamento di bonifica dei locali interrati, ottenuti per scavo del terreno al di sotto della pavimentazione, che mantenevano le pareti perimetrali a contatto con il terreno.

La risoluzione del problema passò attraverso la scelta di materiali in grado di impedire ai sali e all’umidità di arrivare fino alla superficie esterna dei paramenti, confinandoli all’interno, pur mantenendo la necessaria permeabilità al vapore che avrebbe consentito alla muratura di asciugarsi gradualmente.

Con l’applicazione dei prodotti macroporosi e traspiranti Limepor e Tectoria sulle pareti, si è costituì così un efficace trattamento antisale e deumidificante oltre che un rivestimento finale anch’esso traspirante.

Le scelte mirate e i materiali utilizzati permisero alla Sala Norsa di resistere perfettamente a livello strutturale agli eventi sismici che hanno duramente colpito Assisi nel 1997, a differenza degli altri edifici contigui che non avevano beneficiato degli stessi interventi. L’edificio così consolidato fu utilizzato di conseguenza, durante la gestione dell'emergenza post-sisma, come struttura di appoggio per gli interventi di soccorso.

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