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Le certificazioni dei sistemi compositi [Podcast #04]

Le certificazioni dei sistemi compositi

Nel quarto appuntamento di Ufficio Tecnico torniamo a parlare di sistemi FRP, FRCM e CRM per il rinforzo strutturale con particolare riferimento al tema delle certificazioni. Ascolta il podcast

I materiali compositi per essere impiegati negli interventi di rinforzo strutturale devono possedere specifiche certificazioni, così come previsto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni. Ma quali sono queste certificazioni? E perché sono così importanti?

Nel quarto episodio di Ufficio Tecnico – il podcast dedicato al recupero edilizio e alle tecniche di rinforzo strutturale – scopriremo in che consistono, che tipi di materiali ne sono interessati e cosa cambia rispetto al passato per chi progetta e per chi opera in cantiere.

Ascolta "Le certificazioni dei sistemi compositi" su Spreaker.

In questo episodio...

01:12” Esistono numerose tipologie di sistemi compositi per il rinforzo strutturale e per ciascuna è necessaria una classificazione affinché a livello progettuale possano essere impiegati correttamente dai professionisti nei loro calcoli e in modo tale che ci sia poi una rispondenza in fase d'applicazione in cantiere.

02:12” Le norme per la certificazione dei sistemi compositi sono dettate da differenti Linee Guida. Quest'ultime sono emanate dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e consentono di impiegare i sistemi compositi certificati In conformità alle NTC italiane.

06:10” Le Linee Guida riportano per le differenti tipologie di sistema dei criteri di caratterizzazione delle resistenze del modulo elastico e prove di accertamento della durabilità ambientale: in questo modo per ciascun sistema è possibile ricavare i valori caratteristici necessari al progettista per eseguire il calcolo del sistema di rinforzo strutturale. Tali valori saranno importanti per l’accettazione dei materiali in cantiere.

08:45” I diversi sistemi compositi dipendono dalla combinazione tra le varie tipologie di fibre di rinforzo e le matrici, organiche come nel caso degli FRP e inorganiche come per gli FRCM e i CRM. Gli FRCM prevedono l’impiego di tessuti in acciaio o reti in fibra annegati in uno strato di malta cementizia o a calce in basso spessore. I CRM invece prevedono l’uso di reti e connettori preformati all’interno di una matrice a calce di tipo M15 e a spessore più elevato, da impiegare con la tecnica dell’intonaco armato in sostituzione delle classiche reti elettrosaldate.

17:29” Per l'Impiego di queste tecnologie innovative è prevista dalle Linee Guida una fase di accettazione in cantiere dei materiali compositi: ogni sistema ne ha una diversa. La realizzazione dei campioni per le prove di accettazione è realizzata dall’impresa esecutrice secondo una specifica procedura. I campioni devono essere inviati ad appositi laboratori che eseguiranno le prove. Il risultato che ne consegue è dato dal confronto tra i valori dei test eseguiti e quelli riportati nel certificato di valutazione tecnica del sistema.

18:27” I sistemi compositi FRP hanno fatto da apripista a un processo di certificazione ancora in evoluzione per tutti gli altri sistemi. La stessa Linea Guida per gli FRP è stata aggiornata nel corso del 2019 con una variazione incrementale delle classi di sistemi utilizzabili estendendone l’impiego anche a materiali quali le fibre di basalto e di acciaio oltre a quelle in carbonio, vetro e aramide. Parallelamente sono state pubblicate le Linee Guida per i sistemi FRCM e per i CRM i quali sono ancora in corso di qualificazione.

20:44” Accanto ai sistemi più comunemente impiegati negli interventi di rinforzo strutturale, si sta intraprendendo attualmente un percorso di certificazione analogo anche per i sistemi denominati con la sigla FRC. Con questa sigla si intendono i calcestruzzi fibrorinforzati, considerati anch'essi come materiali compositi perché utilizzano una matrice cementizia all'interno delle quali si inseriscono fibre sintetiche o metalliche.

22:22” Il quadro certificato sui compositi è ancora in evoluzione. Una volta ottenuta la certificazione anche per gli FRCM, i CRM e gli FRC sapremo quali sono le classi di appartenenza e quindi i parametri essenziali per la progettazione e l’accettazione dei materiali in cantiere. Negli episodi futuri torneremo ad affrontare l’argomento e a presentarvi le novità in materia.

Fonti citate:

"Linea Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti": leggi

"Linee Guida per l’identificazione, la qualificazione ed il controllo di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica, FRCM": leggi

“Linea Guida per la identificazione, la qualificazione e il controllo di accettazione dei sistemi a rete preformata in materiali compositi fibrorinforzati a matrice polimerica da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti con la tecnica dell’intonaco armato CRM”: leggi

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Ing. Stefano Agnetti, Responsabile Ufficio Tecnico Kimia

Ingegnere civile laureato a Perugia nel 2010 e PhD in ingegneria civile e materiali innovativi. In Kimia mi occupo di restauro e recupero edilizio. Mi piace viaggiare, sperimentare in cucina e sono un amante degli animali. Questo è il mio profilo Linkedin

Ing. Andrea Costantini, Supporto Tecnico alla Progettazione

Ingegnere Civile Strutturista con laurea ottenuta a Perugia e con esperienze di studio e ricerca presso la Universidad Politécnica de Valencia. Amo la Spagna, le lingue e viaggiare all'estero. In Kimia mi occupo di Supporto Tecnico alla Progettazione e sono a disposizione dei progettisti per dimensionamenti, verifiche e calcoli strutturali pre e post intervento. Il mio profilo Linkedin

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