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Kimia con ICE e Assorestauro al Workshop in Libano

Workshop ICE-Assorestauro in Libano

Dal 25 al 28 luglio 2017 saremo a Beirut per un workshop dedicato alla conservazione dei siti archeologici e al restauro storico monumentale. Ecco i dettagli dell'evento

Assorestauro e alcune tra le migliori aziende italiane nel settore del restauro storico-monumentale saranno di scena prossimamente a Beirut, in Libano, per un workshop di quattro giorni incentrato su tre importanti tematiche: la conservazione dei siti archeologici, la riabilitazione dei monumenti storici e la creazione di nuovi musei nel paese.

L'evento è organizzato da "ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane" e si terrà dal 25 al 28 luglio 2017. Il workshop rappresenta un'importante vetrina per le aziende italiane coinvolte perché consentirà loro di approfondire la conoscenza del mercato libanese e di incontrare potenziali partner locali impegnati nei principali progetti di restauro.

Ricordiamo in proposito che il Libano vanta cinque siti UNESCO e al momento sono in atto diversi programmi per la salvaguardia del suo patrimonio storico-culturale, gravemente danneggiato dai conflitti del 2006. Tra questi uno dei principali è il "Cultural Heritage and Urban Development" a cui l'Italia partecipa insieme alla Banca Mondiale.

Tra le aziende che prenderanno parte al workshop ci sarà anche Kimia, un punto di riferimento in Italia nel settore delle tecnologie per il restauro monumentale e sempre più orientata verso i mercati dell'area del mediterraneo. Per spiegarci cosa ci aspetta al workshop e l'importanza strategica di questa iniziativa in Libano, abbiamo fatto qualche domanda all'Ing. Diego Aisa, Export Manager di Kimia. Ecco cosa ci ha detto.

Ing. Diego Aisa, Kimia

Ciao Diego, a che punto siamo con i preparativi?

A buon punto. Grazie al supporto operativo di ICE, di Assorestauro, di tutte le aziende partecipanti e del nostro distributore in Libano siamo ormai in dirittura di arrivo. Documentazione e campioni per i test in situ sono stati inviati qualche giorno fa e ora ci aspettano lì. Visto il taglio particolarmente pratico dell'iniziativa, sto completando – con l'aiuto del nostro Ufficio Tecnico – una documentazione ad hoc per illustrare al meglio i nostri cicli applicativi.

Il workshop di Beirut sarà una bella opportunità per le imprese italiane. Cosa ti aspetti?

Di sicuro, oltre a costituire un'ottima occasione per fare networking con le altre imprese italiane presenti, questo evento ci permetterà di conoscere meglio esigenze e problematiche specifiche di progettisti e imprese altamente qualificate operanti nel settore del restauro in Libano.

Quale può essere, secondo te, il ruolo dell'Italia nel processo di salvaguardia del patrimonio storico e monumentale nei paesi del Medio Oriente e del Nord Africa? 

L'Italia, con il suo variegato patrimonio storico-monumentale e con l'esperienza accumulata nella manutenzione ordinaria e straordinaria dello stesso, costituisce un esempio di grande intresse per gli operatori del settore in tutto il bacino del Mediterrano. Recuperare il costruito storico costituisce uno strumento di conoscenza e salvaguardia delle identità, nonché un volano di sviluppo economico diretto e indiretto. Da questo punto di vista, la sensibilità su queste tematiche è molto elevata, anche all'estero.

Quali sono le principali iniziative previste durante il workshop?

Il workshop prevede presentazioni a carattere istituzionale e accademico oltre a iniziative legate alle aziende partecipanti. Ampio spazio verrà dato inoltre alle prove applicative, con due giorni di training in cantiere. Un giorno saremo nel sito archeologico di Baalbek, il successivo invece in quello di Tiro. Sarà fantastico essere lì.

Il sito archeologico di Baalbek in Libano
Il sito archeologico di Baalbek in Libano

Cosa presenterà Kimia in questi quattro giorni?

Il contributo che daremo durante la parte che possiamo definire "teorica" del workshop avrà un taglio molto tecnico. Ripercorreremo varie tecniche di intervento tradizionali e innovative e parleremo di best practices, ma non solo. Ci concentreremo anche, e soprattutto, sui più comuni errori compiuti in fase di progettazione, di scelta dei materiali e di esecuzione commessi in Italia nel corso del tempo. Se è vero che "esperienza" è il nome dato agli errori, allora credo che metterli in evidenza permetta di cogliere al meglio lo spirito di condivisione del sapere che è alla base del workshop.

Come hai detto, ci saranno anche delle dimostrazioni pratiche, giusto?

Sì. Per quanto riguarda la parte operativa dell'evento, presso il sito archeologico di Baalbek si testeranno le soluzioni di tipo strutturale. Kimia in proposito ha scelto di presentare sia le proprie soluzioni tradizionali (iniezioni con boiacche "Limepor", intonaci armati con malte "Tectoria") che quelle più innovative come i sistemi compositi "Kimitech" e "Kimisteel".

Della linea Kimitech mostreremo anche il presidio di connessione FRP-LOCK PR già impiegato per il collegamento della Pietà Rondanini di Michelangelo al basamento su cui è stata riposizionata in occasione di EXPO 2016. A Tiro invece ci focalizzeremo su pulitori, sui consolidanti e sui protettivi della linea "Kimistone".

Ancoraggio della Pietà Rondanini al basamento antisismico
Ancoraggio della Pietà Rondanini al basamento antisismico


Ringraziamo l'Ing. Diego Aisa per la disponibilità e con l'occasione facciamo un grosso in bocca al lupo a ICE, ad Assorestauro e a tutte le aziende che prenderanno parte al workshop in Libano.

 

Federico Picuti, Responsabile della comunicazione

Laureato in Comunicazione Multimediale a Perugia, lettore avido, sportivo quanto basta. Di giorno dietro una scrivania, di sera in campo a insegnare il calcio ai più giovani. In Kimia trasformo il nostro lavoro in contenuti per il web. Il mio profilo Linkedin

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