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Come scegliere il ciclo giusto per impermeabilizzare una vasca di raccolta? Chiedi all'Esperto

Per la rubrica "CHIEDI ALL'ESPERTO" pubblichiamo la domanda di un applicatore che ci chiede consigli sul ciclo più adeguato per impermeabilizzare una vasca di raccolta. Se avete anche voi una domanda per il nostro esperto, scriveteci a esperto@kimia.it. Le domande ritenute più interessanti per i lettori verranno pubblicate e commentate sul nostro sito. 

Quali prodotti mi consigliate per impermeabilizzare una vasca di raccolta delle acque piovane?

Aldo (Rimini) 

Gentile Aldo,

il ciclo di impermeabilizzazione più idoneo va sempre scelto in base alla natura delle sostanze che entreranno a contatto con la struttura da proteggere. La scelta dipende anche da altri fattori come la loro concentrazione, la frequenza e durata del contatto e la temperatura di esercizio. Nel tuo caso, l'impiego di un sistema cementizio osmotico risulta essere la soluzione più idonea. Inoltre trattandosi di una vasca di raccolta delle acqua piovane, non sono necessari trattamenti aggiuntivi, che invece vengono richiesti per le acque potabili.

Per impermeabilizzare strutture con pressione idraulica positiva (vasche, impianti di depurazione, serbatoi di acqua potabile, fioriere, canali) e negativa (gallerie, pozze d'ascensore, locali sottoquota, contro-terra) è opportuno utilizzare una malta cementizia osmotica impermeabile, come rivestimento protettivo del calcestruzzo, che abbia una flessibilità tale da poter seguire piccole deformazioni della struttura.

Nello specifico il mio consiglio è quello di impiegare la malta Betonfix 300, marcata CE come rivestimento protettivo secondo la 1504-2 e applicabile anche in strati sottili. Betonfix 300 sigilla infatti perfettamente la porosità e le fessurazioni del sottofondo e, in virtù della sua flessibilità, è in grado di poter seguire le piccole deformazioni della struttura. Inoltre, non contiene cloruri, né altri agenti aggressivi che possano provocare corrosioni. 

Le fasi del ciclo osmotico

Nel tuo caso, il ciclo osmotico che andrai a realizzare prevede quindi le seguenti fasi:

  • Applicazione della rete Kimitech 350 sulla superficie da impermeabilizzare, pulita compatta e inumidita, avendo cura di realizzare un sormonto tra un foglio e l'altro per una larghezza di 10 cm.
  • Saturazione della rete a spatola con malta Betonfix 300 miscelata con Kimitech ELASTOFIX al 35% in peso.
  • A indurimento avvenuto, e comunque non prima di 24 ore, applicazione a spatola di una seconda mano di malta Betonfix 300 miscelata con Kimitech ELASTOFIX al 35% in peso.

Alla completa stagionatura della malta, potrai quindi utilizzare la vasca per la raccolta delle acque meteoriche. 

Ti raccomando di fare attenzione al caso in cu l'impermeabilizzazione sia eseguita all'interno di opere soggette a spinte idrauliche negative.  In questo caso, prima di eseguire il ciclo osmotico devi procedere con la verifica della presenza di elementi di tenuta in corrispondenza dei giunti di ripresa e frazionamento. Nell'eventualità poi che vi siano trasudamenti generali del supporto, applicherai direttamente sulla superficie la malta a presa rapida Betonfix WW.

Un brillante esempio di realizzazione di ciclo osmotico è rappresentato dal lavoro di restauro che abbiamo recentemente eseguito per impermeabilizzare le vasche della Fontana di Trevi.

Ing. Stefano Agnetti, Responsabile Ufficio Supporto Tecnico Kimia

Ingegnere civile laureato a Perugia nel 2010 e PhD in ingegneria civile e materiali innovativi. In Kimia mi occupo di restauro e recupero edilizio. Mi piace viaggiare, sperimentare in cucina e sono un amante degli animali. Questo è il mio profilo Linkedin

 

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