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Restauro della Fontana di Trevi: l'impermeabilizzazione delle vasche firmata Kimia

Le immagini dell'acqua tornata a scorrere nelle vasche dal 3 novembre, tra gli applausi di centinaia di persone accorse per l'occasione, hanno fatto il giro del pianeta. La Fontana di Trevi è tornata finalmente al suo antico splendore grazie all'opera di restauro finanziata con oltre 2 milioni di euro dalla casa di moda Fendi e realizzata sotto la supervisione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.  

Le operazioni di restauro, condotte dall'ATI Trevintre (Cooperativa CBC, A.R.A. snc, TECNICON srl) hanno riguardato la pulizia, il ripristino e il consolidamento dei preziosi materiali lapidei della Fontana. Il restauro è stato anche occasione per rivedere l'illuminazione del monumento, ora completamente a led, e per riammodernare l'impianto idraulico sottostante.

La Fontana di Trevi visibile anche durante il restauro

Ci sono voluti 516 giorni e il lavoro certosino di 26 restauratori per restituire al mondo, in tutta la sua bellezza, un patrimonio di inestimabile valore. Ma la Fontana di Trevi non è rimasta nascosta durante i lavori, anzi. 

«Durante il periodo del restauro – si legge in una nota della maison Fendi, rilasciata durante l'annucio della riapertura della fontana – l'idea da parte della Sovrintendenza Capitolina di realizzare la passerella panoramica con pannellatura trasparente, accessibile direttamente dalla piazza, ha permesso ai visitatori di vedere la Fontana di Trevi da una prospettiva unica, di entrare fisicamente in un capolavoro artistico di fama internazionale e di avere una prossimità mai avuta prima».

Idea azzeccata quella di allestire una passerella visto che a salire sulla pedana sono stati oltre 3 milioni di visitatori. «Il progetto di ripristino, giocando di creatività, ha dato vita ad uno dei cantieri di restauro tra i più innovativi concepiti finora per interventi di questo tipo e consentito di non interrompere la fruizione di uno dei monumenti più belli e visitati di Roma» – si legge ancora nella nota. 

Il contributo di Kimia al restauro della Fontana di Trevi

Betonfix 300. Campioni in laboratorioL'opera di restauro della Fontana di Trevi ha rappresentato un progetto imponente e ambizioso sia per il Paese che per le imprese coinvolte. Tra queste c'è Kimia che è stata scelta tra le aziende fornitrici di materiali, incaricate di collaborare con l'Impresa appaltatrice, l'ATI Trevintre. 

In particolare il nostro contributo ha riguardato l'impermeabilizzazione delle vasche della Fontana, fase cominciata dopo la rimozione dei ponteggi laterali ed entrata nel vivo nel mese di ottobre.

La soluzione scelta per l'intervento è stata la malta osmotica impermeabile Betonfix 300 che, grazie alle sue proprietà, è in grado di sigillare perfettamente porosità e fessurazioni del sottofondo, garantendo la conservazione dei preziosi marmi delle vasche. Per l'occasione i nostri laboratori ne hanno sviluppato diverse versioni cromatiche che sono state poi vagliate e selezionate dai restauratori e dalla direzione lavori per meglio adattarsi all'aspetto della Fontana.

Durante l'intervento la malta è stata applicata in combinazione con la rete in fibra di vetro con appretto antialcalino Kimitech 350 e miscelata con la resina sintetica monocomponente Kimitech ELASTOFIX, al fine di conferirle maggiore resistenza meccanica, flessibilità, adesione e incrementarne al tempo stesso la capacità di resistenza al gelo e agli altri agenti atmosferici.

Betonfix 300 per l'impermeabilizzazione delle vasche della Fontana di Trevi

PER APPROFONDIRE:  nella sezione referenze è disponibile la galleria fotografica completa dell'intervento di impermeabilizzazione delle vasche della Fontana di Trevi

Restauro della Fontana di Trevi: i numeri

Ricordando che il restauro della Fontana di Trevi è stato reso possibile grazie al progetto filantropico Fendi for Fountains, creato con l'obiettivo di valorizzare e conservare il patrimonio monumentale e culturale della Capitale, ecco un po' di numeri tratti dal sito web della Sovrintendenza Capitolina, che ci raccontano qualcosa in più sull'opera realizzata:

  • 3 milioni di visitatori 
  • 516 giorni lavorativi su 600 previsti
  • 59.092 visite al sito web
  • 2.867 APP IOS scaricate
  • 1.721 APP Android scaricate
  • 3.900 mq di travertini e marmi restaurati
  • 340 mq di stucchi restaurati
  • 100 mq di intonaci restaurati
  • 80 mq di laterizi restaurati
  • 320 mq di vasca restaurati
  • 31 tecnici progettazione e Direzione Lavori
  • 26 restauratori
  • 36 operai specializzati
  • 27 tecnici
  • 10 addetti alla sorveglianza
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