Kimia S.p.A.

Castello Normanno


Cantiere Consolidamento strutturale del Castello Normanno di Ginosa
Anno 2017
Località Ginosa
Zona Barletta-Andria-Trani
Europa
Italia
Puglia

Committente Comune di Ginosa
Progettista Finepro S.r.l.
Direzione dei lavori Arch. Patrizia Falcone
Impresa edile Navarra Geom. Giacomo
Categorie di intervento Consolidamento strutturale con materiali compositi
Consolidamento strutturale con prodotti a calce
Deumidificazione

Il Castello Normanno è il principale monumento di Ginosa, un comune ricco di fascino e storia in provincia di Taranto. L'edificio originale risale all'anno 1080 e venne costruito da Roberto il Guiscardo per difendersi da possibili invasioni saracene. Il Castello ha subito nel corso dei secoli diverse modifiche architettoniche e ristrutturazioni fino ad acquisire l'aspetto attuale: quello di un grande palazzo che si erge ancora possente su tre lati della gravina di Ginosa ma bisognoso di importanti interventi di recupero.

Tra il 2009 e il 2011 il Castello Normanno è stato sottoposto in parte a resturo ma nell'ottobre del 2013 viene dichiarato inagibile dopo un violento nubifragio che colpisce il versante jonico e che ha a Ginosa il proprio epicentro. Recentemente l'edificio è stato oggetto di una nuova fase di lavori di restauro e consolidamento strutturale.

Il progetto è stato realizzato dallo studio di ingegneria Finepro di Bari che, in stretto accordo con la Soprintendenza per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, ha proposto l'impiego di soluzioni tradizionali e innovative per il consolidamento strutturale delle volte e delle murature.

Il consolidamento delle volte

In particolare, per il consolidamento delle volte a botte in tufo il progetto ha previsto la realizzazione di una cappa collaborante impiegando il sistema Tectoria COCCIOFORTE, composto da aggregati di antica tradizione, miscelati con leganti organici eco-compatibili. La scelta di impiegare tale sistema, al posto di una tradizionale cappa armata, è derivata principalmente da motivi di compatibilità con le strutture murarie dell'edificio e dalle caratteristiche prestazionali della soluzione stessa.

Tectoria COCCIOFORTE garantisce infatti un ridotto incremento dei carichi grazie a spessori di applicazione inferiori rispetto alle malte tradizionali, un basso modulo elastico e un'ottima resistenza a compressione e a flessione. Infine il sistema non incide sull'integrità della volte in quanto non richiede la realizzazione di fitti ancoraggi e può essere rimosso tramite trattamento termico.

Consolidamento delle volte con Tectoria COCCIOFORTE

Per la realizzazione della cappa collaborante si è proceduto inizialmente con il puntellamento delle volte e la pulizia delle superfici dalle impurità, per poi effettuare un ancoraggio perimetrale del supporto impiegando dei connettori in acciaio. Quest'ultimi sono stati fissati con malta Limpor 100.

Terminata la fase preliminare, per l'applicazione del sistema Tectoria COCCIOFORTE sono state eseguite le seguenti operazioni:

  • primerizzazione delle superfici;
  • stesura dei ponti di adesione a pennello impiegando la parte di miscela di Tectoria COCCIOFORTE A+B in modo da formare degli strati in grado di favorire l'adesione del getto successivo;
  • gettata di Tectoria COCCIOFORTE, preventivamente miscelato in betoniera, sul supporto;
  • stesura del composto in modo da coprire in maniera uniforme sia le volte che i ferri perimetrali posizionati in fase preliminare.

Il sistema Tectoria COCCIOFORTE è stato utilizzato nella variante cromatica "Cocciopesto".

PER APPROFONDIRE: Cappe collaboranti con Tectoria COCCIOFORTE: 5 ragioni per sceglierle

Gli intonaci armati

Per quanto riguarda gli interventi di riparazione dei pannelli murari il progetto di Finepro ha previsto un'opera di scucitura e cucitura delle lesioni. Per farlo è stata utilizzata la malta Limepor MT a base e calce idraulica naturale NHL, pozzolane naturali e inerti silicei. Per il consolidamento delle murature, sono stati realizzati degli intonaci armati impiegando reti in fibra di vetro.

Per ottenere il rinforzo strutturale necessario la scelta progettuale è ricaduta sull'impiego di reti alcali-resistenti Kimitech WALLMESH MR annegate con malta a base di calce idraulica naturale (Tectoria M15). Le reti sono state ancorate alle murature tramite speciali connettori in acciaio Inox (Kimisteel CONNECT) inghisati con malta cementizia Betonfix 200.

Intonaco armato con Kimitech WALLMESH MR

Le stesse murature sono state sottoposte infine a trattamento deumidifcante impiegando la malta a base di calce idraulica Tectoria DF. La finitura è stata realizzata invece tramite malta rasante Limepor FN.

PER APPROFONDIRE: Kimisteel CONNECT, sistema di connessione per intonaci armati​

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