Kimia S.p.A.

Torre campanaria della Chiesa di San Michele Arcangelo


Cantiere Restauro e risanamento conservativo della copertura e dei prospetti della torre campanaria
Anno 2016
Località Mapello
Zona Bergamo
Europa
Italia
Lombardia

Committente Parrocchia di San Michele Arcangelo
Progettista Arch. Lamberto Biffi
Direzione dei lavori Arch. Lamberto Biffi
Impresa edile Impresa edile Biffi Mario, C.A.C.O. Società Cooperativa
Categorie di intervento Consolidamento strutturale con prodotti a calce
Stilature intonaci e rasature
Trattamento di superfici in pietra

La Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo si trova a Mapello, comune alle pendici del monte Canto, a 10 chilometri da Bergamo. Edificata nell'XI secolo, a seguito ampliamenti e trasformazioni ha assunto l'attuale configurazione nel XVII secolo. La chiesa è dotata di una torre campanaria che ospita un concerto di 8 campane. Eretta nel 1837, la torre è stata oggetto a partire da aprile 2016 di un intervento di restauro e risanamento conservativo della copertura e dei prospetti. Ecco le fasi dell'intervento e le soluzioni Kimia impiegate.

Le fasi dell'intervento

Pulizia e rimozione delle parti incoerenti nelle superfici sottoposte al trattamento

Dopo l'intervento di sabbiatura si è proceduto con un trattamento biocida per l'eliminazione di muschi e radici poste in profondità, in modo da impedirne una futura ricrescita. La superficie è stata trattata con Kimistone BIOCIDA.

Pulizia e ristilatura fughe

Successivamente al trattamento con biocida, sono state pulite e aperte tutte le fughe presenti sulla muratura in modo da eliminare completamente la vecchia malta d’allettamento. La ristilatura delle fughe è stata effettuata usando la malta a base di calce idraulica naturale Tectoria PMP CIVITAS.

Chiesa di S. Michele Arcangelo. Situazione pre-intervento della torre campanaria

Ricostruzione delle parti mancanti

Per il recupero delle parti mancanti è stata scelta una malta con rigidezza compatibile a quella della struttura oggetto di intervento. Si è optato quindi per l'impiego della malta idraulica antiritiro Betonfix TX, dotata di elevata adesione al substrato. Per gli spessori più elevati è stata utilizzata un'armatura di sostegno ben fissata al supporto.

Finitura delle parti intonacate

Per la finitura delle parti intonacate, di colore bianco, la scelta è ricaduta sulla malta rasante Limepor EDO applicata in doppia mano.

La torre campanaria dopo l'intervento

Consolidamento profondo delle pietre

Le pietre in gran parte della superficie, prima dell'intervento, mostravano segni di “sfogliamento" oltre a risultare poco coerenti. Nelle pietre serene ciò si verifica in maniera frequente perchè sedimentarie e quindi stratificate. Questo fenomeno è fortemente incrementato dal gelo ma anche dal processo di dilatazione e contrazione della roccia dovuto alle escursioni termiche. Dopo un'operazione di sabbiatura, in grado di rimuovere gran parte delle zone incoerenti, è stato eseguito quindi un intervento con Kimistone KSF nelle parti più degradate per garantire un consolidamento totale e profondo alla pietra. Nella restante superficie è stato impiegato invece il protettivo Kimistone K10.

Si ringrazia per la collaborazione il nostro referente tecnico per le province di Milano e Bergamo, l'Ing. Marco Bosis.

Galleria fotografica: 


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