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Radar edilizia. 5 news di Marzo da ricordare

Radar edilizia. Le news di Marzo 2016

Ritorna l'appuntamento mensile con Radar, la rubrica che "intercetta" le principali news dal mondo dell'edilizia. A marzo si è parlato del nuovo codice appalti, di efficienza energetica con la riapertura del Fondo Kyoto, di opere incompiute, dei contributi INAIL utilizzabili per sostenere i costi di bonifica dell'amianto e del Rapporto ISPRA sul dissesto idrogeologico. Vediamole nel dettaglio.

#1 Via libera al nuovo Codice Appalti

Cominciamo la nostra rassegna di Marzo con l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto che riordina la disciplina in materia di contratti di concessione, appalti pubblici, servizi e forniture (qui trovate il comunicato stampa). 

Il nuovo Codice Appalti, più snello rispetto al precedente (217 articoli contro 600), si configura come una disciplina autoapplicativa. Non prevede infatti, come in passato, un regolamento di esecuzione e attuazione, ma l’emanazione di linee guida generali, da approvare con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti su proposta dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Nel nuovo codice appalti proprio l'ANAC avrà un ruolo sempre più centrale. L'Autorità presieduta da Raffaele Cantone, nell'ambito delle proprie funzioni di vigilanza, promozione, sostegno delle migliori pratiche e facilitazione dello scambio di informazioni tra stazioni appaltanti, avrà il potere di predisporre linee guida, bandi, contratti e altri strumenti di regolamentazione.

Tra le altre novità introdotte il no alle varianti in corso d'opera che gonfiano i costi delle opere pubblcihe e alle gare al massimo ribasso.

Per approfondire le novità del Nuovo Codice degli Appalti vi rimandiamo al documento riassuntivo in pdf pubblicato dal Ministero dei Traporti

#2 Fondo Kyoto: 247 milioni per l'efficienza energetica degli edifici scolastici

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’11 marzo 2016 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell'Ambiente 22 febbraio 2016 sulla “Riprogrammazione delle risorse del fondo Kyoto per l'efficientamento energetico degli edifici scolastici”.

Le risorse residue previste dal decreto interministeriale n. 66/2015 ammontano a più di 247 milioni di euro. Si riaprono quindi i termini per richiedere i finanziamenti a tasso agevolato dello 0,25% per l'esecuzione di interventi che consentano il miglioramento di due classi del parametro di efficienza energetica degli edifici scolastici al massimo in 3 anni.

Le domande di ammissione ai finanziamenti agevolati potranno essere presentate a partire dalla data di pubblicazione da parte del Ministero dell'ambiente del relativo comunicato in Gazzetta Ufficiale e fino al centottantesimo giorno successivo. Potranno essere finanziati gli interventi i cui costi verranno sostenuti dopo la pubblicazione del Decreto, quindi dopo l'11 marzo 2016. 

► In allegato al decreto trovate i modelli di domanda per presentare le richieste di agevolazione.

#3 Bando ISI 2015: avviata la prima fase per richiedere i contributi

E' scattata il 1 marzo la prima fase dell'iter previsto dal bando ISI 2015, con il quale l'INAIL mette a disposizione delle imprese 276 milioni di euro per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il contributo a fondo perduto, per ciascuna impresa che ne farà richiesta, è pari al 65% dell'investimento sostenuto, fino a un massimo di 130 mila euro.

Ricordiamo che da quest'anno, nel bando sono inclusi gli interventi di rimozione dell'amianto (ne avevamo parlato in questo articolo)

 

Bando Isi 2015: al via la prima faseDa oggi e fino al 5 maggio 2016, è disponibile la procedura online per l’inserimento e il salvataggio delle domande. Per accedere alla procedura è necessario che l’impresa sia in possesso delle nuove credenziali per i servizi online Inail (Nome Utente e Password).Vai alla pagina dedicata al Bando Isi 2015 - http://bit.ly/Inail_Isi2015

Pubblicato da Inail su Martedì 1 marzo 2016


Le imprese avranno tempo fino al 5 maggio 2016 per entrare nella sezione "accedi ai servizi on-line" del sito dell'Inail e:

  • effettuare simulazioni relative al progetto da presentare;
  • verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità;
  • salvare la domanda inserita;
  • effettuare la registrazione della propria domanda.

#4 Anagrafe delle opere incompiute

Si torna a parlare di anagrafe delle opere incompiute. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, presieduto da Graziano Delrio ha chiesto a Ministeri, Regioni, Province autonome, Anci, Upi e altri enti e istituti nazionali, regionali e locali, di completare gli elenchi entro il 31 marzo 2016 e di sensibilizzare le stazioni appaltanti, sul quale esercitano attività di vigilanza, affinché facciano la loro parte. Entro il 30 giugno, in base ai dati ricevuti dal Ministero, verranno poi pubblicate le graduatorie delle opere pubbliche incompiute.

Come riportato dal sito del MIT con l’entrata in vigore del nuovo “Codice dei contratti pubblici e delle concessioni” le amministrazione pubbliche saranno obbligate a fare la ricognizione delle opere incompiute in occasione di predisposizione dei piani triennali degli investimenti. In quella occasione le amministrazioni dovranno svolgere approfondimenti sui casi rilevanti e valutare se ci sono le condizioni per procedere con il completamento, la cessione a titolo di corrispettivo per la realizzazione di altre opere, la vendita o, in mancanza di alternative, la demolizione.

#5 Il Rapporto ISPRA sul dissesto idrogeologico 

Concludiamo la nostra rassegna con il "Rapporto sul Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio” pubblicato dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Il Rapporto è stato presentato in occasione del convegno "Frane e Alluvioni in Italia: le mappe dell’ISPRA” che si è tenuto il 2 marzo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e nell'ambito del quale è stato anche presentato il nuovo sito e gli open data di #Italiasicura

Realizzato con i dati elaborati nel 2015, il documento, oltre a proporre un quadro della situazione nel nostro Paese, contiene una serie di indicatori di rischio per frane e alluvioni, relativi a popolazione, imprese, beni culturali e superfici artificiali, fondamentali per poter pianificare e programmare interventi strutturali e non strutturali di mitigazione del rischio idrogeologico.

 

Nuova grafica e dati per il sito web e gli open data di #italiasicura, oggi la presentazione a Palazzo Chigi

Pubblicato da Italiasicura su Mercoledì 2 marzo 2016
 
► Il Rapporto ISPRA da scaricare, i video del convegno e le diapositive proiettate sono disponibili sul sito dell'ISPRA.  
 
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