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Come fare la manutenzione dei pavimenti in resina? Chiedi all'Esperto

Se avete in negozio un pavimento in resina o vi è venuta l'idea di rivestire con questa soluzione le vecchie piastrelle del vostro appartamento, potreste chiedervi come poter effettuare la corretta pulizia della superficie. La risposta può sembrare scontata ma in realtà merita un approfondimento. A proporcelo è il nostro Esperto, l'Ing. Stefano Agnetti, sempre pronto a darvi un consiglio e a trasformare le vostre domande in utili risorse per tutti. Se ne avete una per lui scriveteci a esperto@kimia.it

Vorrei realizzare un pavimento in resina per il mio negozio. Quanto è complessa la manutenzione ordinaria?

Francesco (Reggio Calabria)

Caro Francesco, la manutenzione di una pavimentazione in resina per uso residenziale, come complessità, non differisce molto dai normali cicli di pulizia che si eseguono di solito su pavimentazioni di tipo tradizionale, come superfici piastrellate o in parquet. In ogni caso, per ogni pavimento in resina bisogna prevedere fin dall'inizio un accurato regime di pulizia meccanica e chimica con idonei pulitori in funzione del livello di sporco, della presenza di eventuali cere, ecc.

Attraverso una buona programmazione e l'esecuzione degli interventi di manutenzione necessari è quindi possibile conservare, ed eventualmente ripristinare, le caratteristiche funzionali ed estetiche del pavimento in resina.

I pavimenti in resina sono privi di fughe, ricettacoli di sporco e batteri, quindi risultano facilmente pulibili e decontaminabili. La pulizia, di conseguenza, è meno impegnativa di quella da eseguire per i pavimenti più tradizionali, come il parquet, il marmo, il cotto o la moquette. Inoltre, la rimozione delle macchie risulta indubbiamente più semplice.

La pulizia ordinaria non è diversa pertanto da quella destinata ad altri pavimenti. E' soltanto, con buona probabilità, meno frequente, poiché si tratta di materiali più resistenti allo sporco e in grado di rimanere comunque igienizzati e sempre belli da vedere. Vediamo quindi come procedere.

Pulizia e manutenzione di un pavimento in resina: si fa così

Innanzitutto bisogna spazzare la superficie per eliminare polvere e residui. Si può utilizzare una scopa oppure un aspirapolvere ma l'importante è arrivare nei punti più difficili. Successivamente occorre lavare con acqua e detergente, utilizzando panni appositi e avendo cura di arrivare, anche in questo caso, nei punti difficili.

A seconda che sia stata già data o meno una cera protettiva, e in base al relativo stato di conservazione, per la pulizia si possono usare dei pulitori:

  • in grado di rimuovere le cere esistenti (deceranti);
  • che non rimuovono le vecchie cere ma, anzi, le rigenerano (lava-inceratori);
  • che non rimuovono le cere esitenti ma che non sono in grado di rigenerarle (i classici detergenti)

In alternativa ai detergenti, è possibile utilizzare soltanto acqua e un panno in microfibra ma occorre poi asciugare il pavimento, usando un panno morbido e asciutto, e lasciare aperte porte e finestre, anche di inverno, per eliminare qualsiasi traccia di umidità. Saltuariamente, è necessario inoltre passare sulla superficie anche della cera lucidante che, oltre a eliminare ogni porosità, dona al pavimento uniformità e lucentezza, rendendo più luminoso tutto l'ambiente circostante.

Pulizia si, ma attenti alla fase di posa in opera

Abbiamo visto che pulire in maniera corretta un pavimento in resina è fondamentale per mantenerlo sempre in ottimo stato. La qualità della superficie tuttavia non dipende solo da questo, anzi. Molto dipende dalla preparazione degli applicatori che devono conoscere i cicli e rispettare le procedure previste per la realizzazione del rivestimento. E' importante per esempio:

  • predisporre il supporto esistente in modo tale che che sia privo di irregolarità e difetti;
  • trattare e sigillare i giunti per evitare fratture della supercie decorativa;
  • rispettare i tempi necessari per la stagionatura dei prodotti utilizzati.

Quest'ultimo punto merita attenzione. Le resine acriliche da pavimentazione come per esempio il nostro Kimifloor ECO-BASE infatti, sviluppano ottimali resistenze con il processo di stagionatura, la cui durata può essere anche superiore ai trenta giorni. Ciò può dipendere infatti dalla temperatura e dal tasso di umidità ambientale. 

E' opportuno quindi avere un po' pazienza ed evitare assolutamente il fai-da-te se non si vuole incappare in brutte sorprese. Solo l'esperienza di un professionista infatti, può garantire la corretta valutazione delle variabili in campo e la scelta del ciclo applicativo più idoneo.

E voi, siete interessati a saperne di più su pavimenti e rivestimenti in resina? Per conoscere le nostre soluzioni e ricevere supporto compilate il modulo di contatto e inviateci il vostro messaggio. 

Ing. Stefano Agnetti, Responsabile Ufficio Supporto Tecnico Kimia

Ingegnere civile laureato a Perugia nel 2010 e PhD in ingegneria civile e materiali innovativi. In Kimia mi occupo di restauro e recupero edilizio. Mi piace viaggiare, sperimentare in cucina e sono un amante degli animali. Questo è il mio profilo Linkedin

 

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