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Cantieri in primo piano: Chiesa di San Vito al Morsasco

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principaleDi seguito viene riportato un esempio di consolidamento di volte con fibre di carbonio tratto dai lavori di recupero resisi necessari nella chiesa di San Vito al Morsasco (AL).

A fianco alle tecniche “tradizionali”, l’applicazione dei materiali compositi agli edifici in muratura rappresenta oggi un ormai consolidato campo operativo per il miglioramento e/o adeguamento sismico.
Gli FRP, dotati di eccellenti caratteristiche di resistenza a trazione, permettono di porre agevolamene rimedio a situazioni precarie che interessano sia le strutture in elevazione che le strutture orizzontali consentendo, a differenza dei materiali tradizionali, ridotta invasività, in quanto permettono di mantenere pressoché inalterate le dimensioni degli elementi precedenti. Il campo nel quale questi materiali più di 20 anni fa hanno trovato le prime applicazioni è quello del consolidamento e del miglioramento sismico di strutture voltate.

Queste, a causa di cedimenti fondali, fenomeni sismici, erronei dimensionamenti, incrementi di carico etc spesso possono perdere l’originaria capacità di resistenza per forma. A seguito di tali deformazioni, la curva delle pressioni, la quale dovrebbe essere contenuta all’interno dell’arco stesso, si sposta, dando luogo a punti di cernierizzazione pericolosi per la stabilità della volta stessa.

Gli interventi di consolidamento più frequentemente effettuati in passato sulle volte prevedevano la realizzazione di una cappa armata. I  problemi di compatibilità statica, igrometrica e reologica associati a queste soluzioni sono oggi facilmente superati tramite consolidamenti con FRP, consistenti in leggere fasciature opportunamente spaziate, in grado di dare resistenza a trazione e di impedire la formazione di cerniere o l’allargamento delle fessure esistenti.

Il nucleo originario dell’edificio della Pieve di San Vito al Morsasco, risalente al periodo altomedioevale, era costituito da una piccola chiesa costruita con conci parallelepipedi in
pietra arenaria. In seguito al crollo dell’aula (XVI sec.) venne realizzato il prolungamento delle pareti laterali con conci grossolanamente spaccati e disposti in modo irregolare. All’inizio del XVIII secolo fu costruito il portico, con una volta a vela in mattoni disposti in foglio, cui seguì, a distanza di circa 50 anni, l’edificazione del campanile e la copertura dell’aula, con tre volte a crociera.

A seguito dei danneggiamenti causati dall’evento sismico del 21 agosto 2000, soprattutto a danno del catino absidale, che presentava svariate lesioni lungo i meridiani, si sono resi necessari interventi di consolidamento, eseguiti sulla base della procedura standard per questo tipo di interventi, che ci accingiamo ad illustrare.

Rimossa la vecchia copertura e pulita la volta, si è proceduto alla stuccatura accurata delle eventuali lesioni e microlesioni all’intradosso della volta ed al successivo puntellamento delle strutture oggetto dell’intervento. Si è dunque effettuata una accurata pulizia dell’estradosso con eliminazione totale di parti inconsistenti e di qualsiasi materiale che potesse pregiudicare il buon aggrappo delle lavorazioni seguenti.
Eliminata la polvere dall’intera superficie con aspirapolvere, si è proceduto all’applicazione di resina sintetica consolidante bicomponente in dispersione acquosa Kimicover FIX con un consumo di 0,3 kg/m².

Successivamente si è steso a spatola l’adesivo epossidico tixotropico a due componenti esente da solventi Kimitech EP-TX con un consumo di 3,5 kg/m², cui è stata affidata sia la funzione di livellare la superficie da rinforzare sia quella di creare uno strato adesivo per la successiva applicazione a fresco del rinforzo, costituito da tessuto di armatura unidirezionale in fibra di carbonio Kimitech CB 320. Il tessuto è stato steso con rullo nella direzione di progetto ed incorporato nella massa resinosa facendo attenzione a non creare bolle d’aria.

Successivamente il tessuto in fibra di carbonio è stato impregnato a fresco con la resina epossidica bicomponente fluida priva di solventi ed a bassa viscosità Kimitech EP-IN applicata a pennello in più mani e lentamente in modo che l’impregnazione del tessuto risultasse completa.

Si ringrazia il tecnico commerciale Kimia, Geom. Gino Giorgi per il prezioso materiale fornito.

  1. 30 giugno 2010 a 8:58 | #1

    @Jacqueline Day

    Merci pour la demande. J’ai répondu directement à votre e-mail.
    N’hésitez pas à me contacter pour de plus amples renseignements au roberto.fabbri@kimia.it.

    Sincèrement
    Roberto Fabbri

  2. Jacqueline Day
    Jacqueline Day
    25 giugno 2010 a 16:00 | #2

    je suis architecte et j’aimerais me procurer des PRF pour la consolidation de batiment en Haiti
    Tissu en fibre de carbone et aussi des lamelles
    Merci de me founir des informations pour l’achat