Home > Prodotti > Malte strutturali e non, per la riparazione e protezione del CLS

Malte strutturali e non, per la riparazione e protezione del CLS

(1 voti)
Loading ... Loading ...

La normativa europea che regola le caratteristiche prestazionali per i materiali per la riparazione e protezione del CLS è la EN 1504. Essa si articola in 10 sezioni che descrivono le specifiche dei prodotti da impiegare per la protezione contro la corrosione, il ripristino corticale, la protezione superficiale, l’incollaggio, l’iniezione e l’ancoraggio.

La Parte 9 della EN 1504 definisce i principi generali per l’uso di prodotti e sistemi per il ripristino e la protezione del calcestruzzo, distinguendo tra differenti principi di intervento, volti a:

  • Ridurre o prevenire l’ingresso di agenti ostili (acqua, altri liquidi, vapore, gas, agenti chimici e biologici, ecc.);
  • Regolare e mantenere il contenuto di umidità nel calcestruzzo entro uno specifico range di valori;
  • Ripristinare il calcestruzzo originale di un elemento della struttura nella forma ed alla funzione originarie;
  • Aumentare o ripristinare la capacità di carico strutturale di un elemento della struttura in calcestruzzo;
  • Incrementare la resistenza all’attacco fisico e meccanico;
  • Aumentare la resistenza di superficie del calcestruzzo al deterioramento da attacco chimico;
  • Controllare la corrosione delle armature attraverso conservazione e ripristino passività, aumento della resistività, controllo catodico, protezione catodica, controllo delle aree anodiche.

Ogni principio di intervento, a sua volta, può essere realizzato con differenti metodi.

Nel caso del principio 1 (Protezione contro l’ingresso) tra i metodi previsti dalla EN 1504-9 è riportato quello del rivestimento (metodo 1.3), che Kimia realizza con svariati prodotti, tra cui malte rasanti come il Betonfix RS (R2 sulla base della EN 1504-3). Gli stessi prodotti trovano impiego nel controllo dell’umidità (principio 2) attraverso rivestimento (metodo 2.3) e per il controllo della corrosione attraverso l’ aumento della resistività (principio 8.) con il metodo del rivestimento (8.3).

Per il principio 3 (Ripristino del CLS) tra i metodi indicati, sono annoverati:

  • L’applicazione manuale (metodo 3.1) per la cui realizzazione Kimia propone Betonfix TX (R3 sulla base della EN 1504-3), Betonfix FB (R4 sulla base della EN 1504-3), e Betonfix RCA (conforme ai requisiti per malte R3 sulla base della EN 1504-3).
  • La realizzazione di nuovi getti (metodo 3.2) per cui Kimia propone Betonfix CR (conforme ai requisiti per malte R4 sulla base della EN 1504-3).

Tutti i prodotti impiegati in risposta ai principi e metodi del “ripristino del CLS” sopra indicati trovano impiego anche negli interventi di rinforzo strutturale (metodo 4.4, aggiunta di malta o calcestruzzo), incremento di resistenza fisica (metodo 5.3, aggiunta di malta o calcestruzzo), incremento di resistenza ai prodotti chimici (metodo 6.3, aggiunta di malta o calcestruzzo), conservazione e ripristino della passività (metodo 7.1, aumento del copriferro; metodo 7.2 sostituzione del CLS carbonatato o contaminato).

Per il controllo della corrosione, è possibile realizzare un controllo catodico (principio 9) attraverso la limitazione del contenuto di ossigeno al catodo tramite saturazione o rivestimento superficiale (metodo 9.1) con Betonfix KIMIFER.

  1. Nessun commento ancora...