Kimia S.p.A.

Palaexpo


Cantiere Restauro e adeguamento funzionale e tecnologico del Palaexpo
Anno 2006
Località Roma
Zona Roma
Europa
Italia
Lazio

Committente Comune di Roma - I municipio
Progettista Arch. Firouz Galdo, ABDR Architetti Associati Srl
Direzione dei lavori A.T.I. Italconsult Spa - Arch. B. Moauro
Impresa edile SAC Società appalti costruzioni Spa, IGIT Spa
Categorie di intervento Consolidamento strutturale con prodotti a calce

Il Palaexpo è il più grande spazio espositivo interdisciplinare del centro di Roma. Maestoso edificio in stile neoclassico di oltre 10.000 metri quadri, articolato su tre piani, fu progettato da Pio Piacentini e inaugurato nel 1883 con l’Esposizione internazionale delle Belle Arti. Il Palazzo delle Esposizioni è sede di numerosi eventi che vanno dalle mostre d’arte alle rassegne cinematografiche, dal teatro alla fotografia, dalla musica alla presentazione di libri. L’edificio è di proprietà del Comune di Roma, che lo gestisce tramite Azienda Speciale Palaexpo, ente comunale che si configura oggi come uno dei più importanti organizzatori di Arte e Cultura in Italia.

L'intervento di restauro

Il Palazzo ha visto numerosi interventi di restauro nel corso della sua storia: fra i principali si ricordano la temporanea modifica subita dalla facciata in epoca fascista, per adeguarla allo stile del tempo in occasione della Mostra Augustea della Romanità; il restauro su progetto dell’Arch. Costantino Dardi avvenuto fra il 1981 e il 1989, che ripristinò i lucernari originari e dotò l’opera di nuovi impianti; fino all’ultimo intervento effettuato nel periodo 2003/2007 ai fini dell’adeguamento funzionale e tecnologico del palazzo su progetto dell‘Arch. Firouz Galdo e della ABDR Srl. E’ proprio in quest’ultima operazione che hanno trovato impiego i materiali e le tecnologie Kimia.

Il Palaexpo necessitava di una riqualificazione degli spazi espositivi, che coniugasse la sua architettura monumentale con nuovi elementi moderni e innovativi. Oltre alle operazioni di adeguamento estetico e tecnologico, si è reso necessario anche un consolidamento delle strutture portanti dell’edificio. La progettazione prevedeva un intervento di iniezione nelle murature a sacco tramite malta a base calce. Nella scelta del materiale da impiegare sono stati predisposti dei test di efficacia preliminari, riguardanti un materiale Kimia (Limepor IZ 8) messo in comparazione con un prodotto omologo di un’azienda concorrente.

Il test di comparazione

MuraturaI risultati della prova comparativa effettuata su una porzione della muratura sono stati inequivocabili: il primo test prevedeva l’emissione di onde soniche attraverso la muratura, pre e post intervento, per misurarne l’incremento nel livello di compattezza (maggiore velocità di attraversamento indica un migliore riempimento delle cavità). Questo particolare test ha dimostrato che il muro consolidato con Limepor IZ8 consentiva alle onde di passare circa il 50% più velocemente di quanto facesse il muro prima dell’iniezione, superando il risultato del prodotto concorrente nella capacità di penetrare e riempire le cavità.

Limepor IZ8 risultati dei testInoltre, a fronte di un moderato incremento del modulo elastico (ottima compatibilità con le strutture murarie esistenti) si è ottenuta un‘ottimale distribuzione delle tensioni di esercizio e un incremento estremamente significativo della tensione di rottura, (prova effettuate tramite martinetti pneumatici piatti), che ha raggiunto i 2,89 Mpa dagli 1,98 Mpa pre-intervento (clicca sull'immagine a fianco per i risultati dettagliati).

A seguito dei test, l’importante lavoro di iniezione è stato effettuato con Limepor IZ8.

Limepor IZ8: un test empirico molto significativo

Kimia è sempre pronta a confrontarsi con le concorrenti sulla capacità di penetrazione dei propri prodotti da iniezione. Tale proprietà è infatti essenziale per la riuscita dell’intervento. Esistono anche test meno raffinati, ma ugualmente significativi al fine di comparare empiricamente la fluidità delle boiacche: basta versare in un cilindro di plexiglas parzialmente riempito con inerti, in contemporanea, più prodotti da iniezione e verificare se e in quanto tempo i vari prodotti riescono a fuoriuscire dalla base del cilindro.

Limepor IZ8, un test empirico

Si ringrazia l'Area Manager per il Lazio Edoardo Cespuglio per il materiale fornito.

 

Galleria fotografica: 


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