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Sisma Bonus: il prontuario degli interventi

Sisma Bonus, prontuario degli interventi in pdf su tablet

Classi di rischio sismico, detrazioni, interventi e soluzioni tecniche per edifici in muratura e cemento armato: il quadro sul Sisma Bonus 2017 e un prontuario da scaricare

Con il Sisma Bonus ufficializzato con il Decreto Ministeriale del 28 Febbraio 2017, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha recepito le indicazioni introdotte con la Legge di Stabilità 2017 (L. 11 Dicembre 2016, n. 232) attraverso il quale il Governo ha previsto l’introduzione di una serie di misure finanziarie per favorire la mitigazione del rischio sismico del patrimonio edilizio italiano tramite l’iniziativa dei cittadini.

Tali misure, sotto forma di detrazioni fiscali crescenti, sono volte a premiare tutti quegli interventi eseguiti su abitazioni, edifici adibiti a uso produttivo e parti comuni di condomìni che consentiranno il passaggio a classi di rischio sismico inferiori rispetto allo stato iniziale.

Ma quali sono le tipologie di intervento in grado di consentire tale passaggio? Per spiegarvelo abbiamo realizzato il documento: "Sisma Bonus 2017 - Guida pratica e Prontuario degli interventi". Vediamo di cosa si tratta.

Cos'è il Prontuario degli interventi

Il prontuario è uno speciale realizzato dall'Ufficio Tecnico Kimia ed è strutturato in maniera tale da presentare alcuni problemi tipici riscontrabili in edifici in muratura e in cemento armato (per es.: mancanza di collegamento dell’orizzontamento con i pannelli murari, carenze nelle unioni tra elementi strutturali, ecc.) per poi proporre una serie di soluzioni di intervento coerenti con le categorie previste dalle Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni.

Il documento è disponibile al download in fondo all'articolo ma prima vi consigliamo di leggere i punti essenziali del Sisma Bonus 2017.

Le classi di rischio sismico

Le “Linee Guida" con l'Allegato A del DM 65 del 7 Marzo 2017 definiscono otto classi di rischio per gli edifici, dalla lettera A+ (meno rischio) fino alla G (più rischio), identificate sulla base di due parametri:

  • “Perdita Annuale Media attesa” (PAM), intesa come il costo di riparazione dei danni prodotti dagli eventi sismici che si manifesteranno nel corso della vita utile della costruzione, ripartito annualmente ed espresso come percentuale del costo di ricostruzione.
  • “Indice di Sicurezza” (IS-V) o “Indice di Rischio", definito come il rapporto tra l'accelerazione di picco al suolo che determina il raggiungimento dello “Stato Limite di Salvaguardia della Vita” e quella prevista, in sito, per un nuovo edificio.

Il progettista incaricato deve determinare la classe di rischio di appartenenza dell’edificio e i relativi interventi da eseguire per poter ottenere una riduzione del rischio stesso e accedere alle agevolazioni previste dalla Legge di Stabilità 2017.

Le detrazioni

Italia: mappa del rischio sismico 2015Le azioni di supporto all’edilizia previste nella Legge di Stabilità 2017 per tutti gli edifici ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, come definito dall’Ordinanza PCM 3274/2003, garantiscono detrazioni variabili che vanno da un minimo del 50% fino a un massimo dell’85%. Vediamo nel dettaglio le detrazioni previste a seconda dei casi.

Per tutti gli edifici, sia a destinazione residenziale che produttiva, la detrazione minima è fissata al 50% (senza variazione di classe). Per le singole unità immobiliari, sia a destinazione residenziale che produttiva, le detrazioni sono elevate invece al:

  • 70% se l’intervento comporta il passaggio di una classe di rischio;
  • 80% se l’intervento comporta il passaggio di due classi di rischio.

Per gli edifici condominiali (anche al disotto delle 8 unità immobiliari, solo per interventi inerenti le parti comuni), le detrazioni sono alzate al:

  • 75% se l’intervento comporta il passaggio di una classe di rischio;
  • 85% se l’intervento comporta il passaggio di due classi di rischio.

Le detrazioni sono applicabili fino a un tetto massimo di spesa di 96 mila euro annui per ogni unità immobiliare e sono detraibili nei cinque anni successivi.

Valutazione della classe di rischio

Il progettista per effettuare la valutazione della classe di rischio sismico può seguire due metodi diversi:

  • convenzionale: applicabile a qualsiasi tipologia edilizia, si basa sull’applicazione dei metodi di analisi strutturale previsti dalle attuali Norme Tecniche vigenti. Dalla loro applicazione si estraggono le accelerazioni associate ai diversi stati limite per l’edificio considerato, a partire dalle quali è possibile determinare i parametri PAM e IS-V della struttura e di conseguenza la classe di rischio di appartenenza, intesa come la peggiore individuata dai suddetti parametri.
  • semplificato: applicabile nel caso di edifici in muratura, prevede la determinazione della classe di vulnerabilità attraverso la “Scala Macrosismica Europea” (EMS). La classe di vulnerabilità, unitamente alla zona sismica di appartenenza dell’edificio (vedi l’Ordinanza PCM 3274/2003), permette di individuare la classe di rischio dell’edificio.

Per quanto riguarda l’applicazione del metodo convenzionale non è possibile proporre a priori una serie di interventi che consentano lo scatto di una o due classi, ma tutto è demandato alle analisi preliminari condotte dal progettista sull’edificio e alle scelte progettuali.

Per l’applicazione del metodo semplificato invece, sono le stesse “Linee Guida” che stabiliscono delle categorie di intervento che consentono la riduzione della vulnerabilità anche se di una sola classe. Tali interventi, valevoli per gli edifici in muratura, anche se con delle limitazioni, sono estesi agli edifici in cemento armato e agli edifici a destinazione produttiva, assimilabili a capannoni industriali.

Edifici in muratura: categorie di intervento

Tabella 6 Linee GuidaPer gli edifici in muratura si può considerare l’incremento di una classe di rischio e accedere al contributo del 70% nel caso in cui siano effettuati tutti gli interventi appartenenti alle categorie indicate dalle Linee Guida per ciascuna tipologia di tessitura muraria. Al riguardo si veda la tabella 6 dell’Allegato A del DM 65 del 7 Marzo 2017 (“Approccio semplificato per gli interventi sulle costruzioni di muratura - Interventi locali necessari per ridurre la vulnerabilità di una sola classe”).

Queste sono le sette categorie previste:

  • Ripristino delle zone danneggiate e/o degradate;
  • Eliminazione delle spinte orizzontali non contrastate;
  • Stabilizzazione fuori piano delle pareti di elevate dimensioni;
  • Collegamento dei pannelli murari agli orizzontamenti;
  • Messa in sicurezza degli elementi non strutturali;
  • Eliminazione delle spinte a vuoto;
  • Stabilizzazione del paramento interno di pannelli murari con camera d'aria.

Nel documento "Sisma Bonus 2017 - Guida pratica e prontuario degli interventi" sono riportati una serie di interventi per ciascuna di queste sette categorie. Di seguito vedremo un estratto di quello che troverete nel Prontuario ossia due casi di ripristino delle zone danneggiate e/o degradate.

Per tutti gli altri interventi, compresi quelli sugli edifici in cemento armato e a uso industriale, vi invitiamo a scaricare il documento in fondo all'articolo.

Edifici in muratura: il ripristino delle zone danneggiate o degradate

Pannello murario, intervento scuci e cuci

Problema: presenza nei pannelli murari di fessure profonde e/o di materiale fortemente danneggiato.

Soluzione: scuci e cuci.

Intervento: sostituzione locale delle murature fessurate mediante ricostruzione del paramento murario con materiale nuovo, inserito in modo da ripristinare la continuità strutturale dell’elemento. Le fasi previste sono:

  1. rimozione delle parti danneggiate intorno alla lesione: materiale lapideo, malta di allettamento e tutte le parti incoerenti;
  2. lavaggio della muratura;
  3. ricomposizione della muratura con pietrame o mattoni pieni allettati con malta a base calce Tectoria M15.

Varianti: in alternativa è possibile impiegare come malte di allettamento i prodotti Tectoria M10, Tectoria PMP o Limepor LGS miscelato con sabbie di opportuna granulometria. Allo scopo di migliorare l’ammorsamento con la muratura esistente si può prevedere l’inserimento di barre elicoidaIi Kimisteel INOX X-BAR.

Pannello murario, ristilatura dei giunti

Problema: pannello murario con materiale lapideo ben conservato ma assenza o erosione del giunto di malta con perdita di funzione legante superficiale

Soluzione: ristilatura dei giunti

Intervento:

  1. scarnitura profonda dei giunti degradati fino all’ottenimento di un supporto compatto;
  2. pulizia mediante spazzolatura e idro-lavaggio da tutte le polveri e i materiali distaccati prodotti dall’operazione precedente;
  3. saturazione del supporto con acqua (condizione satura a superficie asciutta);
  4. risarcitura dei giunti con malta pronta Limepor MT previo rinzeppatura ove necessaria.

Varianti: in alternativa si possono utilizzare come malte per la stilatura i prodotti Tectoria PMP o Limepor MT/F nel caso di ristilature di dimensioni inferiori al centimetro. Un miglioramento dell’intervento può essere conseguito attraverso l’inserimento di barre elicoidali Kimisteel INOX X-BAR nei ricorsi di malta.

Scarica "Sisma Bonus 2017. Guida e prontuario degli interventi"

Per conoscere le altre tipologie di intervento per edifici in muratura e in cemento armato vi invitiamo a scaricare gratis qui sotto: "Sisma Bonus 2017. Guida pratica e prontuario degli interventi".

Infine, se state lavorando a un progetto e necessitate di consulenza tecnica, vi consigliamo di visitare la sezione di Supporto alla Progettazione e di affidarvi al nostro team di ingegneri strutturisti. 

Call to action: scarica il prontuario sul Sisma Bonus 2017

 

Ing. Gabriele Comanducci, Technical Advisor

Ingegnere Civile Strutturista, ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca attraverso un programma internazionale che mi ha portato per diverso tempo in Germania e Portogallo. In Kimia rivesto il ruolo di Technical Advisor dell'Ufficio Tecnico. Amo viaggiare, fare sport e la vita di campagna. Il mio profilo Linkedin

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