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- KIBITHERM: un sistema certificato
- Perché isolare con KIBITHERM
- Le prestazioni di KIBITHERM
- Come applicare KIBITHERM
- Come preparare i prodotti
KIBITHERM: un sistema certificato
KIBITHERM è un sistema per l’isolamento termico “a cappotto” di pareti e/o soffitti di edifici, indicato per:
- Le nuove costruzioni, quando si vogliano limitare le dispersioni attraverso le discontinuità dei sistemi di isolamento tradizionali e si vogliano sfruttare, a vantaggio degli ambienti interni, le capacità inerziali degli elementi costruttivi perimetrali;
- le costruzioni esistenti, nei casi in cui si voglia ottenere un contenimento dei consumi energetici ed un miglioramento delle condizioni ambientali.
Il sistema KIBITHERM è un sistema CERTIFICATO in possesso del benestare tecnico Europeo obbligatorio (ETA) necessario a verificare, prima della commercializzazione, le prestazioni e la capacità di durata del sistema di isolamento a cappotto.
KIBITHERM, nelle sue varianti di finitura, è stato sottoposto presso l’ITC (CNR) a prove di invecchiamento artificiale che ne dimostrano l’affidabilità nel tempo.
KIBITHERM è un sistema del tipo “incollato con fissaggio meccanico supplementare” ed è composto da:
- adesivo;
- strato isolante;
- rete di armatura in fibra di vetro;
- strato di base dell’intonaco (rasatura);
- finiture;
- materiali accessori (profili in alluminio, tasselli di fissaggio in polipropilene per i sistemi isolanti, tasselli di fissaggio in nylon per i profili).
Il sistema è classificato come CLASSE II per la resistenza agli urti. Il sistema è in grado di resistere senza manifestare rottura ad urti con energia di impatto pari a 3 J (corpo sferico da 1⁄2 kg lasciato cadere da 0,61 m di altezza).
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Perché isolare con KIBITHERM
Per eliminare i problemi di condensa e le muffe dovute ad isolamenti discontinui
In quasi tutte le case sono presenti muffe e macchie nere in corrispondenza dei pilastri, delle travi e delle spallette delle finestre. La loro presenza è dovuta ai difetti di isolamento in quelle zone che fanno sì che vi siano parti della parete a temperature superficiali nettamente più basse di quelle limitrofe. Bassa temperatura della parete in una zona significa anche bassa temperatura dell’aria che lambisce la parete in quella zona e conseguentemente alta umidità relativa. Bassa temperatura ed alta umidità relativa sono le condizioni grazie alle quali si possono avere fenomeni di condensazione superficiale e di conseguenza si possono sviluppare muffe sulle pareti. KIBITHERM, isolando dall’esterno, garantisce uniformità termica delle pareti ed alte temperature superficiali, minimizzando gli effetti di condensazione superficiale.
Per contenere i consumi energetici e migliorare la qualità ambientale
Nei paesi industrializzati i consumi energetici destinati alla climatizzazione (riscaldamento e raffrescamento) degli edifici sono compresi tra il 35% ed il 60% dei consumi energetici totali. Isolare meglio e di più è l’imperativo del futuro per ridurre questo consumo enorme e per limitare l’inquinamento conseguente. Dall’1/1/06 è attivo a tal fine un sistema di certificazione energetica degli edifici voluto dalla comunità europea. Sistema che classifica gli edifici in base ai consumi energetici previsti per ciascuno e che comporta una richiesta di incremento delle prestazioni energetiche dei componenti edilizi rispetto alla situazione passata. Tra i diversi tipi di isolamento quello esterno è quello che consente di ottenere la massima efficienza energetica al minor costo. L’isolamento dall’esterno con KIBITHERM fa sì che vengano minimizzate le dispersioni attraverso ponti termici e garantisce che il calore immesso in ambiente si possa accumulare nelle pareti perimetrali, per essere restituito all’ambiente interno al termine del ciclo di riscaldamento.
Per migliorare il confort termico
Il confort termico di un ambiente dipende, oltre che dalla temperatura dell’aria, anche dalla temperatura superficiale delle pareti perimetrali, per il fatto che si sviluppano scambi radiativi tra il corpo umano e la parete a temperatura inferiore o superiore. Il sistema di isolamento esterno KIBITHERM è capace di garantire alte temperature delle pareti superficiali e di conseguenza il maggior confort ambientale al minor costo energetico.
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Le prestazioni di KIBITHERM
KIBITHERM può essere applicato su edifici di vecchia o nuova costruzione, su supporti costituiti da:
- muratura portante in laterizio e/o pietra;
- intonaco su struttura intelaiata in CA e tamponamento o su muratura;
- calcestruzzo.
La compatibilità con i diversi tipi di supporto e l’adesione nel tempo ad essi è garantita dalle verifiche condotte in laboratorio.
La capacità di isolamento è garantita dalla bassissima conducibilità termica del sistema.
KIBITHERM garantisce un lambda pari a 0.036 W/m°K contro i 0.06-0.07 di un intonaco termico, i 0.05 W/m°K di un prodotto fibroso. L’uso dell’EPS, materiale caratterizzato da bassi valori di dilatazione termica rispetto ad altre tipologie di isolanti, tutela dai rischi di fessurazione propri di materiali isolanti caratterizzati da più alti valori del coefficiente di dilatazione termica (es. polistirene estruso).
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Come applicare KIBITHERM
Muratura a vista in laterizio o blocchi in pietra
Nel caso di edifici con pareti in muratura e/o blocchi di pietra non intonacate occorre verificare i seguenti aspetti:
- consistenza del fondo;
- planarità del supporto.
Per quanto riguarda la consistenza del fondo si dovrà verificare l’eventuale presenza di zone decoese, distaccate e di eventuali fenomeni di spolveramento superficiale. Andranno quindi rimosse tutte le parti decoese e/o in fase di distacco. Su supporti con effetti di spolveramento superficiale applicare preliminarmente il primer consolidante Kimicover FIX. Per quanto riguarda la planarità del supporto andrà verificata l’eventuale presenza di giunti tra laterizi e/o pietre eccessivamente scavate e si dovrà procedere al loro livellamento, mediante una malta per stilature con caratteristiche meccaniche adeguate al supporto. Inoltre nel caso in cui la muratura presenti anche irregolarità dovute al tipo di conci utilizzati o all’apparecchiatura costruttiva si dovrà ripristinarne la planarità realizzando un intonaco mediante malte di elevata capacità di adesione al substrato e caratteristiche meccaniche compatibili con il supporto.
Intonaco su struttura intelaiata in CA e tamponamento o su muratura.
Nel caso di edifici esistenti con pareti intonacate occorre verificare i seguenti aspetti:
- consistenza dell’intonaco e presenza di zone distaccate dal supporto;
- planarità delle superfici.
Per quanto riguarda la consistenza dell’intonaco si dovrà verificare l’eventuale presenza di zone distaccate dal supporto e di eventuali fenomeni di spolveramento superficiale in zone non ancora distaccate. Andranno quindi rimosse tutte le parti decoese e/o in fase di distacco. Successivamente si dovranno realizzare le rappezzature con un intonaco di livellamento, mediante malte di elevata capacità di adesione al substrato e caratteristiche meccaniche compatibili con il supporto. Per quanto riguarda la planarità delle superfici, nel caso in cui la parete presenti forti irregolarità ci si dovrà curare di ripristinarne la planarità come sopra, realizzando in particolare un intonaco di livellamento mediante malte di elevata capacità di adesione al substrato e caratteristiche meccaniche compatibili con il supporto. Nel caso in cui l’intonaco preesistente fosse decoeso o verniciato consultare l’Ufficio Tecnico Kimia.
Calcestruzzo
Nel caso di edifici con pareti in calcestruzzo occorre verificare i seguenti aspetti:
- pulizia delle superfici;
- presenza di fenomeni di degrado superficiale del calcestruzzo.
Nel caso in cui le superfici presentino tracce di disarmanti, macchie grasse o oleose, si dovrà procedere al lavaggio con acqua in pressione a ca. 120 atm., eventualmente utilizzando additivi per rimuovere le tracce di disarmante o sostanze grasse e/o oleose.
Qualora il calcestruzzo risultasse degradato, con incipienti fenomeni di distacco del copriferro, occorrerà procedere precedentemente ad un intervento di risanamento del calcestruzzo che consisterà in:
- asportazione delle zone di calcestruzzo degradato (si consiglia di verificare la profondità di carbonatazione e di eliminare le zone di calcestruzzo già carbonatate);
- pulizia dei ferri di armatura mediante spazzolatura meccanica o sabbiatura;
- protezione mediante sostanze passivanti delle barre di armatura, con un prodotto idoneo tipo Betonfix KIMIFER che applicato anche sul CLS, servirà come mano d’aggrappo per le successive lavorazioni;
- ripristino delle parti mancanti, mediante malte a ritiro compensato tipo Betonfix FB;
- rasatura superficiale mediante Betonfix RS.
Per quanto riguarda la planarità delle superfici, nel caso in cui la parete presenti forti irregolarità ci si dovrà curare di realizzare un intonaco di livellamento mediante malte di elevata capacità di adesione al substrato e caratteristiche meccaniche compatibili con il supporto.
Avvertenze
Nel caso il supporto si presenti umido per presenza di umidità dovuta a risalita capillare, non applicare il sistema di isolamento a cappotto e contattare il nostro ufficio tecnico per valutare la soluzione più opportuna. Nel caso il supporto si presentasse fessurato effettuare una valutazione sulle cause che hanno portato alla fessurazione. Qualora il progettista ritenga che le fessure potranno subire nel tempo variazioni dimensionali non applicare il sistema KIBITHERM.
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Come preparare i prodotti
L'incollaggio
Il sistema impiega come adesivo la malta Betonfix RS. La preparazione avviene aggiungendo ad una confezione di malta Betonfix RS da 25 Kg 5-6 litri di acqua. L’impasto va miscelato accuratamente con trapano a basso numero di giri (200-300 giri/min) fino ad ottenere un perfetto amalgama.
La posa dell'isolante
Ottenuto l’impasto da utilizzare come adesivo, si procede alla sua applicazione sulla lastra isolante, realizzando dei punti di aggancio in ragione di 3.5-4.5 Kg/m2 a seconda della planarità del supporto. Le lastre vengono quindi posizionate a giunti verticali sfalsati e battute con fratazzo, controllando ad intervalli regolari la planarità delle lastre posate. Al termine della posa si procederà con una staggia a verificare la planarità dell’intera superficie. Il fissaggio meccanico supplementare, utilizzando tasselli per cappotto, nella lunghezza in funzione dello spessore dei pannelli, in ragione di num.4/m2, verrà realizzato dopo un periodo di 3-4 giorni. Occorrerà attendere in particolare che l’adesivo di ancoraggio delle lastre al muro, sia completamente asciutto, soprattutto se la superficie è particolarmente irregolare.
La preparazione dello strato di base e la posa dell’armatura
Una volta disposti, ove necessario, tutti gli elementi complementari (paraspigoli, angolari, ecc.), in un periodo di tempo compreso tra 3 e 4 giorni dal posizionamento delle lastre di isolante, dipendentemente dalle condizioni termoigrometriche ambientali, si può procedere alla realizzazione dello strato di base dell’intonaco costituito dal rasante Betonfix RS. Si miscelerà il prodotto Betonfix RS con acqua secondo i rapporti già indicati per l’incollaggio (25 Kg di Betonfix RS e 5-6 litri di acqua). La miscelazione andrà effettuata con trapano a bassa rotazione di giri (200-300 giri/min), fino ad ottenere un perfetto amalgama.
Il prodotto andrà steso mediante spatola americana in acciaio inox in modo uniforme a costituire un primo strato di spessore pari a ca 1-2 mm, con un consumo di 2-2.5 Kg/m2. A fresco andrà posata la rete di armatura, curando di annegarla totalmente nello strato di base, mediante una ulteriore passata con spatola americana.
Successivamente alla presa del primo strato andrà applicato un secondo strato di Betonfix RS realizzando uno spessore di ca 1-1.5 mm. La quantità di prodotto impiegato per la seconda mano dovrà per questo essere almeno pari a 1.5 -2 Kg/m2.
La rete andrà disposta in verticale con un sormonto di 10 cm in corrispondenza delle giunzioni. I rinforzi necessari andranno ottenuti mediante raddoppio della rete.
Preparazione dello strato di finitura
L’applicazione della finitura dovrà essere effettuata su supporti completamente asciutti, esenti da sporco e parti incoerenti. Trascorsi 15-21 giorni dall’applicazione del rasante, a seconda della stagione, e prima dell’applicazione della finitura, passare una mano di primer. Ad essicazione avvenuta, e non prima di 24 ore, applicare la finitura prescelta secondo quando indicato nella scheda tecnica della finitura stessa.
Durante la fase esecutiva vanno effettuati i seguenti controlli:
- correttezza di posa delle basi di partenza;
- rispetto dei tempi di attesa tra operazioni successive;
- correttezza dei sormonti dell’armatura;
- correttezza delle modalità esecutive dell’incollaggio, della rasatura e della finitura.
Le condizioni di posa per ognuno degli elementi che compongono il sistema KIBITHERM sono riportate in dettaglio nella descrizione delle modalità esecutive degli stessi.
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